Ritorno al Tratturo: Un Viaggio nel Cuore Resistente del Molise con Elio Germano

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Il film documentario "Ritorno al Tratturo" offre uno sguardo autentico e profondo sul Molise, concentrandosi sulle aree interne e sulla loro resilienza. Attraverso un approccio immersivo e indipendente, il progetto mette in luce le sfide quotidiane delle comunità locali, il loro forte senso di solidarietà e la ricerca della felicità nonostante la mancanza di supporto istituzionale. La pellicola, con la partecipazione dell'attore Elio Germano, mira a scuotere le coscienze del pubblico urbano, dimostrando come le aree interne rappresentino il futuro del Paese, superando una narrazione meramente bucolica o numerica.

Molise: Un Viaggio Emotivo lungo il Tratturo con Elio Germano

Il 29 aprile 2026, il panorama cinematografico italiano accoglierà “Ritorno al Tratturo”, un documentario che, distribuito in modo indipendente da Own Air, si distingue per la sua capacità di evocare la cinematografia dei decenni passati. Questa opera, presentata in anteprima alla 17ª edizione del Bif&st di Bari, si propone di raccontare la realtà del Molise con una sensibilità che trascende la mera rappresentazione bucolica.

Al centro della narrazione vi è il Molise, una regione che, pur scherzando sulla propria “inesistenza” sui social media, affronta le difficoltà comuni a tutte le aree interne del Paese, lottando per la sopravvivenza e per un futuro di rinascita. Il film non offre una vetrina edulcorata, ma piuttosto una finestra cruda e sincera sulla vita di chi decide di rimanere, esplorando la rabbia di chi si sente abbandonato e riscoprendo il valore della comunità e della solidarietà.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il ricercatore territorialista Filippo Tantillo, il regista Francesco Cordio e l'attore di origini molisane Elio Germano. In attesa della proiezione nelle sale, Filippo Tantillo ha condiviso l'essenza di questo viaggio che ha percorso i paesaggi e i borghi dell'entroterra, seguendo l'itinerario del Tratturo, l'antica "autostrada" di erba e sassi un tempo percorsa dalle greggi durante la transumanza stagionale. Questo cammino è stato condiviso anche con Silvia Di Passio, community manager delle aree interne, e con un Elio Germano insolito, che si trasforma in un molisano tra i molisani, assumendo il ruolo di voce narrante e attento ascoltatore.

Il documentario non è nato con l'intento di un classico reportage, ma come un'immersione nelle dinamiche locali. Filippo Tantillo, con la sua esperienza decennale nello studio delle aree interne e un approccio antropologico immersivo, ha condiviso il suo metodo con Francesco Cordio e Elio Germano. Quest'ultimo, sebbene nato e cresciuto a Roma, mantiene un legame profondo con Duronia, il paese della sua famiglia in Molise. Il suo coinvolgimento nel progetto è motivato da un profondo senso di appartenenza e dal desiderio di "restituire" qualcosa alla sua terra, andando oltre la sua esperienza personale grazie alla visione d'insieme offerta da Tantillo.

La produzione del film è stata totalmente indipendente, una scelta consapevole per preservare l'autenticità del racconto. Nonostante la possibilità di accedere a fondi pubblici, i creatori hanno preferito realizzare il progetto "come pare a loro", mettendo in luce le problematiche legate ai supporti istituzionali, che spesso non arrivano a chi produce veramente sul territorio. La narrazione evidenzia come, nonostante le difficoltà, il Molise non sia pervaso dall'arrendevolezza, ma da una forte spinta a "fare da soli", spesso con un senso di ingiustizia per la mancanza di aiuti.

Il percorso lungo il Tratturo ha rivelato sfide logistiche e fisiche. Tratti dell'antica via sono ormai abbandonati o persino privatizzati, trasformandosi in grovigli di vegetazione impenetrabile a causa della mancanza di greggi che un tempo ne mantenevano pulito il passaggio. Queste difficoltà, tuttavia, non hanno ostacolato la troupe, che ha saputo integrarsi nelle dinamiche locali, diventando parte attiva della transumanza.

L'Anima del Molise e il Potere del Racconto Emotivo

Questo documentario ci offre una preziosa lezione: per comprendere veramente le realtà delle aree interne e la loro importanza per il futuro del Paese, dobbiamo abbandonare i freddi dati e le narrazioni distaccate. È essenziale adottare un approccio più umano, capace di cogliere le emozioni, le speranze e le sfide di chi vive quotidianamente queste terre. Il Molise, spesso "dimenticato" dalle narrazioni mainstream, emerge in "Ritorno al Tratturo" come un luogo di incredibile resilienza, dove il senso di comunità e la volontà di non arrendersi sono forze trainanti. L'impegno di figure come Elio Germano, che mettono la propria notorietà al servizio di un racconto autentico, dimostra che il cinema può essere uno strumento potente per scuotere le coscienze e promuovere una nuova consapevolezza. Le aree interne non sono solo luoghi di passato, ma custodi di un futuro sostenibile, che le città, sempre più inquinate e frenetiche, farebbero bene a osservare e imparare. Il film ci invita a riflettere sul nostro rapporto con la terra, con le comunità e con noi stessi, suggerendo che il vero progresso risiede nella riscoperta dei valori essenziali e nella valorizzazione di ogni singolo territorio, per quanto piccolo possa sembrare.

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